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Il ranch nato per uccidere gli animali

22 novembre 2017
| di Licia Colò
Il ranch nato per uccidere gli animali

Avete mai pensato di poter accettare il fatto che togliere la vita a qualcuno per gioco possa essere tollerato? Io sinceramente no, in nessun modo.

 

Nella nostra società si uccidono già molti animali per l'alimentazione o per una gestione dell'ambiente che risulta ogni giorno più difficile, ma mi sono sempre illusa che coloro che debbono compiere queste azioni ne farebbero volentieri a meno. Rimango allibita quando, invece, leggo di una sorta di parco giochi negli Stati Uniti dove, pagando cifre spesso anche molto elevate, si può provare “l'ebbrezza" di sparare agli animali. Se poi si tratta di specie rare meglio ancora.

 

È l’Ox Ranch, in Texas. Qui allegre famigliole, anche con bambini, dopo aver compiuto l'atto emozionante di sparare a un canguro, a una zebra o a un'antilope, si possono fotografare fieri accanto alla propria preda.

 

Che squallore. Che tristezza. Che rabbia. Non basta uccidere nei parchi africani animali meravigliosi che molte persone possono vedere solo nei film o nei documentari. Adesso la caccia grossa te la portano pure a casa. Basta pagare, basta avere quel potere che ti fa sentire forte in quanto capace di togliere la vita a qualcuno. Sono creature di Dio. Siamo tutti creature di Dio e in quanto tali dobbiamo rispettare un'esistenza che ancora oggi non ci è dato capire. Molti protestano, altri sorridono, altri prendono l'indirizzo. Io mi indigno e continuerò a farlo fino a quando qualcuno continuerà a giocare con la vita.

 

 

Questo articolo è stato pubblicato su Famiglia Cristiana

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