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L'elefantina che torna ogni anno a salutare l'uomo che l'ha salvata

Non solo cani e gatti: anche gli animali selvatici sanno provare amore e riconoscenza

22 giugno 2017
| di Licia Colò
L'elefantina che torna ogni anno a salutare l'uomo che l'ha salvata

Spesso si sottovaluta il fatto che gli animali provino dei sentimenti. Forse molte persone hanno cambiato la propria mentalità solo nei confronti di cani e gatti che condividono la nostra vita e che ci dimostrano davvero che ci amano e ci accettano per come siamo.

 

Nei confronti degli animali selvatici è più difficile, per poca conoscenza e spesso per comodità. Nella mia vita ho visitato tanti luoghi del mondo dove persone speciali si dedicano a curare gli animali vittime della crudeltà umana. Fra questi ricordo il David Sheldrick Wildlife Trust vicino a Nairobi, in Kenya. Qui vengono ricoverati elefantini orfani che sono accuditi fino a quando non possono essere reintrodotti in natura.

 

Con gli elefanti questo lavoro è complicato perché, come i bambini, per molti anni della loro vita hanno bisogno di stare accanto alla mamma, dalla quale imparano tutto e ricevono tanto amore e protezione. In questo centro ogni elefantino viene affidato a un uomo che se ne prende cura davvero come se fosse un figlio, persino dormendo con lui in una casetta.

 

La storia che è venuta alla ribalta nei mesi scorsi racconta di un'elefantina, Thoma, che ce l'ha fatta: molti anni fa, dopo le cure, era stata reintrodotta in natura. Non si è però mai dimenticata del suo compagno umano e ogni anno torna a salutarlo. L'emozione più bella è stata quando Thoma è tornata per far conoscere suo figlio all'essere umano che le aveva salvato la vita. Ditemi voi se questo non è amore.

 

 

Questo articolo è stato pubblicato su Famiglia Cristiana

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