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I cavalli scampati alla morte rinascono

A Torino c'è un'associazione che ha salvato oltre 500 cavalli che oggi 'lavorano' con ragazzi diversamente abili

20 agosto 2016
| di Licia Colò
I cavalli scampati alla morte rinascono

Sono diversi anni che conosco Giuseppe Raggi e il suo sogno che ha realizzato, La Terra dei Cavalli, alle porte di Torino.

 

In quel posto magico, nella sua essenzialità, ancora oggi trovano rifugio due nostri cavalli, riscattati come simbolo da un macello in Sardegna: Libera Speranza e Cristoph, questi i loro nomi. Due cavalli che, stipati insieme a loro simili, avevano viaggiato per giorni all'interno di angusti camion dalla Bielorussia all'Italia per un appuntamento con la morte.

 

Nella “Terra dei cavalli” non sono soli. Da venti anni in questo luogo speciale c'è chi si prende cura di esemplari ormai vecchi o con problemi di salute che in altre realtà verrebbero abbattuti. Un destino comune a ex 'corridori', a cavalli che per anni hanno fatto scuola, a campioni che non rendono più. Attualmente sono 170 i cavalli ospiti dell'associazione e a oggi quelli salvati sono 565. La maggior parte di loro 'lavora' con ragazzi diversamente abili, gli altri vengono coinvolti in attività equestri più consone alla loro realtà.

 

Grazie a questo lavoro centinaia di persone con varie problematiche si sono avvicinate ai cavalli, raggiungendo grandi traguardi con l' ippoterapia: l'associazione, infatti, è a disposizione di enti e organizzazioni per l'aiuto a qualsiasi tipo di terapia di sostegno o di recupero.

 

Non voglio però dimenticare un'altra splendida attività: la partecipazione a sfilate storiche, famose in tutta Europa, con il loro gruppo equestre I cavalieri del conte verde, il più grande d'Italia. E sapete? Cristoph più volte ha guidato il corteo proprio per il suo bel carattere e la sua forza.

 

Questo articolo è stato pubblicato su Famiglia Cristiana

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