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Combattere le zanzare con le libellule

I trattamenti degli ultimi trent'anni hanno avuto il solo effetto di far scomparire farfalle e altri insetti

03 agosto 2016
| di Licia Colò
Combattere le zanzare con le libellule

Ogni estate la lotta alle zanzare è sempre più violenta. Ricordo quando da bambina nella zona verde alle porte di Roma dove abitavo, e dove abito ancora, le zanzare erano un terrore: ponfi, pruriti ed eritemi rovinavano la mia pelle delicata e spesso il ronzio fastidioso delle zanzare femmine mi impediva di dormire la notte.

 

Poi sono iniziati i trattamenti antizanzare, con camioncini che sparavano nell'aria nuvole di sostanze top secret che, a detta dei tecnici, avrebbero dovuto liberarci dal problema. Non è mai successo e dopo trent'anni sono invece quasi scomparse farfalle, pipistrelli e moltissimi insetti che davano voce e colore alla primavera. Le zanzare, al contrario, sono diventate più resistenti. Dall'Africa sono poi arrivate le più temibili zanzare tigre che pungono anche di giorno.

 

Forse, visti i risultati, la strada intrapresa finora non è stata quella giusta. Sono convinta che ormai l'unica via dovrebbe essere quella biologica. Ci sono già importanti iniziative da osservare con attenzione. È il caso di due paesi della provincia di Vercelli dove si è deciso di investire sul ripopolamento di libellule, antica soluzione contro le zanzare: le libellule sono in grado di mangiare dalle 40 alle 400 zanzare al giorno. Anche alcuni amici hanno ottenuto ottimi risultati mettendo, all'interno di laghetti, dei pesci che fanno strage di larve di zanzara.

 

Certamente lotte biologiche di questo genere richiedono tempi più lunghi ma alla fine i risultati non deludono quasi mai.

 


Questo articolo è stato pubblicato su Famiglia Cristiana.

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