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L'importanza del giusto movimento

Questa settimana la nutrizionista Serena Capurso ci parla dei benefici dell'attività fisica

12 maggio 2016
| di Serena Capurso
L'importanza del giusto movimento

Il movimento è da sempre stato al centro di tutte le attività umane, fin dai tempi più antichi: gli uomini hanno dedicato moltissimo tempo all'esercizio fisico, come all'addestramento militare, alle gare sportive, alle danze e via dicendo.

 

Ma è degli ultimi anni la consapevolezza scientifica che l'attività fisica sia fondamentale per migliorare in modo significativo la qualità della vita.

 

L’importanza di una costante attività fisica è ormai un dato inconfutabile: è utile ad allontanare il rischio obesità e a prevenire molteplici patologie. Alcuni studi attestano che le persone fisicamente attive hanno un’aspettativa di vita superiore di oltre 6 anni rispetto ai cosiddetti sedentari.
 

Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) la pratica di un’attività sportiva o motoria ha effetti benefici sullo stato di salute. A ogni età una regolare attività fisica, anche moderata, contribuisce a migliorare la qualità della vita, influendo positivamente sia sullo stato di salute sia sul grado di soddisfazione personale. L'esercizio fisico aiuta a migliorare diversi parametri di rischio patologico, come la pressione arteriosa, i livelli di glicemia o di colesterolo e inoltre aiuta a prevenire le malattie metaboliche, cardiovascolari, neoplastiche e osteoarticolari.

 

Non è necessario praticare un'attività fisica intensa, ma ogni esercizio deve essere ponderato sull'età e sullo stato di salute del singolo individuo. Possiamo ad esempio distinguere, seguendo i canoni definiti dall'OMS, tre classi di età, ognuno associato ad un diverso livello di movimento:

  • Bambini e ragazzi (5-17 anni): almeno 60 minuti al giorno di attività moderata-vigorosa tra cui almeno tre volte la settimana esercizi per la forza che possono consistere in giochi di movimento o attività sportive.

  • Adulti (18-64 anni): almeno 150 minuti a settimana di attività moderata, oppure 75 minuti di più alta intensità, almeno due volte la settimana

Anziani (dai 65 anni in poi): stesse indicazioni per gli adulti, con l'aggiunta di esercizi volti a migliorare l'equilibrio per prevenire le cadute.
 

Se, ad esempio, non fosse possibile dedicare del tempo allo sport, però, non bisogna desistere: è sufficiente nell’arco della giornata adottare piccoli accorgimenti per essere più attivi:

  • prendere i mezzi pubblici per andare al lavoro;
  • scendere una fermata prima della destinazione;
  • passeggiare durante le pause lavorative;
  • dedicarsi al giardinaggio o ai lavori di casa;
  • andare a ballare o giocare con i bambini;
  • utilizzare le scale al posto dell'ascensore.


Se al contrario, si riesce a inserire lo sport fra i propri impegni, è utile sapere che non tutti gli sport devono essere svolti con la stessa frequenza settimanale, ma ci si può rifare alla "piramide dell'attività fisica".


Osservare queste piccole regole permetterà tra l’altro di:

  • bruciare calorie e dunque di raggiungere, anche solo gradualmente, il peso forma;
  • ridurre ed alleviare le tensioni accumulate, tendendo a un benessere anche psicologico;
  • aumentare la consapevolezza della propria salute conquistando, inoltre, una maggiore autostima e autocontrollo.

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