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Come stiamo uccidendo le api

A causa dei pesticidi le api sono sempre di meno

22 giugno 2016
| di Licia Colò
Come stiamo uccidendo le api

“Se l’ape scomparisse dalla faccia della terra, all’uomo non resterebbero che quattro anni di vita”.

Questa frase viene attribuita ad Albert Einstein e non so dirvi quanto questo sia reale. Certo è che per la varietà dell'alimentazione umana le api hanno un ruolo fondamentale. Perché allora spesso le temiamo? Si tratta di poca conoscenza o stupidaggine?


È notizia recente il fatto che le api europee stiano diminuendo a vista d'occhio perché avvelenate dai nostri pesticidi. Secondo uno studio polacco le api europee sarebbero infatti vittime di un cocktail di almeno 57 pesticidi diversi. Gli studiosi sono arrivati a questo risultato analizzando oltre settanta casi di morte per intossicazione delle api, attraverso un metodo che permette di individuare e analizzare contemporaneamente la presenza di 200 pesticidi. Il risultato è poco incoraggiante: il 98 per cento di queste sostanze godrebbe infatti dell'autorizzazione dell'Unione Europea. Questo significa che non basterebbe neanche proibire una sola delle famiglie di pesticidi per smettere di uccidere le api.


Mi domando allora: cosa stiamo aspettando? Un veleno è un veleno, se le api muoiono a causa di queste sostanze è davvero possibile che a noi non facciano niente? Certamente gli organismi non sono tutti uguali, ma purtroppo spesso soltanto il tempo è giudice impietoso della nostra salute.


 

Questo articolo è stato pubblicato su Famiglia Cristiana

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