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Una mappa per vedere cosa respiriamo

Il team AirVisual ha realizzato la prima mappa che mostra in tempo reale la concentrazione delle particelle inquinanti nel nostro pianeta

29 novembre 2016
| di Barbara Lutzu
Una mappa per vedere cosa respiriamo

L'inquinamento atmosferico è tra i problemi più importanti della società attuale: secondo l'Organizzazione mondiale della sanità il 92 per cento della popolazione respira aria inquinata e circa sette milioni di persone muoiono ogni anno per patologie correlate. Nonostante questi dati allarmanti non sono però tanti quelli che, nella quotidianità, rinuncerebbero a prendere l'auto per andare a lavoro o sarebbero disposti ad abbassare il riscaldamento di qualche grado per dare il proprio contributo all'ambiente. Ma se riuscissimo a vedere l'inquinamento che respiriamo cambierebbe qualcosa?

 

È quello che spera il team internazionale di AirVisual che ha creato la prima mappa del mondo che mostra in tempo reale la concentrazione e il movimento delle particelle inquinanti, in particolare delle PM2.5, ovvero il "particolato medio" chiamato così perché le particelle sono più piccole di 2,5 micron e per questo in grado di penetrare nei polmoni e finire nel flusso sanguigno. Questo tipo di inquinamento è spesso responsabile di asma e malattie cardiache.

 

Air Visual Earth – questo il nome della mappa – è stata creata grazie ai dati raccolti dai satelliti e dalle stazioni di monitoraggio della qualità dell'aria sparse in circa seimila città del mondo. Può essere liberamente consultata online da chiunque: i colori indicano il livello di inquinamento e vanno dal verde (basso livello di concentrazione di particolato) al porpora (altissimo livello di concentrazione, pericoloso per la salute).


Immagine tratta da www.airvisual.com/earth riferita alla sera del 29.11.2016
Immagine tratta da www.airvisual.com/earth riferita alla sera del 29.11.2016
Immagine tratta da www.airvisual.com/earth riferita alla sera del 29.11.2016
Immagine tratta da www.airvisual.com/earth riferita alla sera del 29.11.2016
Immagine tratta da www.airvisual.com/earth riferita alla sera del 29.11.2016
Immagine tratta da www.airvisual.com/earth riferita alla sera del 29.11.2016
Immagine tratta da www.airvisual.com/earth riferita alla sera del 29.11.2016
Dal sito www.airvisual.com
Immagine tratta da www.airvisual.com/earth riferita alla sera del 29.11.2016


È facile così individuare subito le aree più inquinate della Terra: Cina e India. In zone come l'Africa centrale e la Penisola arabica si vedono, invece, gli effetti delle tempeste di sabbia. In confronto a queste regioni l'Europa sembrerebbe stare benissimo, anche se in realtà la “cappa verde” che la ricopre quasi completamente non significa assenza di inquinamento ma una concentrazione di PM2.5 inferiore a 12 microgrammi per metro cubo (e dovrebbe invece essere inferiore a 10 microgrammi perché l'aria possa essere definita sicura).

 

La mappa è interattiva e permette di ruotare il globo, ingrandire le aree che più interessano, così come avviene per normali mappe stradali online, e decidere se visualizzare solo l'inquinamento, solo il vento o entrambi.

 

Air Visual Earth è stata lanciata in occasione della fine della Cop22  di Marrakech anche per evitare che i riflettori, puntati le scorse settimane su clima e inquinamento, si spengano e soprattutto per permettere di visualizzare, e quindi rendere reale agli occhi di molti, un problema troppo spesso trascurato.

 

@liciaanimalie

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