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LIBERO CHI NON VUOLE ESSERE VEGETARIANO

Gentile Licia,
Un po’ di tempo fa ho letto sulla stampa nazionale una sua lunga intervista incentrata sul Suo lavoro e sul Suo rapporto con gli animali.
La o il (non ricordo) giornalista che la intervistava ha sentito la necessità o la curiosità coerente di chiederLe se fosse vegetariana.
Non mi ha tanto deluso (?) il fatto che Lei abbia dichiarato di non esserlo completamente(!!!), poiché mangia "carni bianche" ma la precisazione che, però, evita di mangiare le uova delle galline allevate in batteria. Più che deludente, una dichiarazione del genere mi è sembrata una incoerenza esilarante, nella sua purtroppo tragicità. Ed ho pensato alle povere galline dalla carne bianca, che si "spennerebbero" dal ridere, se non fosse che stanno per arrivare tali e condite nel Suo piatto, alla notizia che Lei evita eticamente di mangiare uova preferendo cibarsi di galline!!!!
Spero che il Suo sia un percorso.... e che, con il tempo che Le occorrerà, sceglierà COERENTEMENTE di evitare la sofferenza di OGNI animale, bianco o rosso che sia.
Cordialmente.
Serena Sartini, Rimini

08 giugno 2001
8 giugno 2001 - Gentile Serena,
dopo aver letto la tua lettera, desidero chiarirti la mia posizione. L’uomo nasce onnivoro e quindi non mi sento di accusare chi non è vegetariano. Il mio modo di intendere il rispetto degli animali non si realizza nel non mangiare carne ma nel non considerarli degli oggetti, rispettandoli nella loro identità. Ciò che ti ha fatto molto ridere, che io desideri mangiare uova di galline non allevate in batteria, deriva dal mio desiderio di non incrementare la vita terrificante di questi animali all’interno di allevamenti intensivi ed è per questo, quindi, che mi preoccupo di non consumare le loro uova. Sì, è vero, mangio carne ma non accetto di nutrirmi di carne proveniente da animali allevati in batterie, che siano essi vitelli, galline, tacchini o altri. Gli animali hanno diritto ad una vita in un ambiente che rispetti le loro necessità. Non posso accettare di equiparare un essere animale ad un prodotto industriale.
Ammiro chi ha scelto di essere vegetariano ma non ritengo giusto colpevolizzare chi ha fatto scelte alimentari diverse.
Io, comunque, apprezzo chi è diventato totalmente vegetariano. Non lo sono diventata per ragioni mie. Penso, però, che se tutti noi avessimo un educazione alimentare diversa, mangeremmo certamente meno carme e nessuno potrebbe parlare di necessità di allevamenti intensivi.

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